03 mar 2014

Perché Dalihan?

Quando ho iniziato a trascrivere le avventura della mia Xera, il problema più grande, di fronte al quale ho davvero sudato sette camicie, è stata la scelta dei luoghi in cui ambientare la narrazione. 
Ora, per comprendere secondo quali parametri, scelgo i luoghi del racconto (che al contrario di quel che si può pensare, non sono a caso), bisognerebbe fare un salto temporale e ritornare ai tempi in cui, una Valeria bambina, coltivava la sua passione per i documentari: ricordo Super Quark, per esempio, con grande affetto. 

All’epoca non esistevano interi canali dedicati al genere (National Geographic o simili) quindi quando ne trasmettevano uno, lo guardavo con interesse, senza mai annoiarmi. 
Tutte quelle informazioni che ho acquisito nel tempo, credo di averle interiorizzate e lo stesso vale per le riprese di quei paesaggi da sogno, che incredibilmente, non sono il frutto di qualche film fantasy, bensì luoghi realmente esistenti sul nostro bel pianeta Terra. 

Va da sé quindi che nel momento in cui immagino un ipotetico setting per il mio racconto, mi viene spontaneo associare determinati tipi di ambienti, a delle città che mi hanno particolarmente colpito. Una di queste è stata Dalihan o per meglio dire Dali, prefettura autonoma della provincia dello Yunnan , in Cina.

Desideravo che Xera crescesse in un luogo in cui dominassero le montagne ma, allo stesso tempo, rigogliosa nel verde. Questa prefettura mi sembrava l’ideale e così ho voluto renderle omaggio, citandola indirettamente, nel mio racconto.

Qui di seguito inserirò dei cenni in merito a questa città, tratti dalla guida ufficiale, che potrete leggere attraverso questo link: http://www.turismocinese.it/il-territorio/citta/dali .


La città
Situata nella parte occidentale del centro dell’altopiano dello Yunnan, la Prefettura Autonoma di Dali è stata un’importante stazione di passaggio lungo gli antichi itinerari del tè e del servizio postale a cavallo del Sichuan nel passato.  Oggi la città è un centro di comunicazione e di raccolta e distribuzione dei prodotti dello Yunnan occidentale. I pittoreschi siti storici di Dali, le ricche tradizioni etniche, le arti, l’artigianato locale e le culture Nanzhao rendono la città un luogo adatto a chiunque voglia trascorrere del tempo qui.

Tra le varie attrazioni che questa città possiede, citerò quella che più mi ha colpito e che quindi ha influenzato la mia scelta, in merito al racconto:
I monti Jizhu a Binchuan
Distano 100 km dalla città di Dali. Questa catena montuosa è costuita da tre file di vette disposte di fronte e da una sul retro, l’insieme prende la forma di una zampa di pollo, da cui prende il nome in cinese di Jizhu ( zampa di pollo ). I monti Jizhu sono considerati una delle delle cinque montagne sacre buddiste in Cina nonché una terra considerata sacra dai buddisti dell’Asia Sud-Orientale perché qui  Kashyapa, discepolo del Buddha storico Sakyamuni, trovò l’illuminazione.

Se siete interessati a conoscere le altre bellezze che riserva questo posto, vi basterà cliccare il link sopra riportato. Inoltre, ho allegato delle splendide immagini, per aiutarvi a visualizzare (così come io li immagino) tutti i posti (in questo caso Dalihan) che ho citato nel mio racconto, almeno per quanto riguarda quelli esistenti (alcuni sono solo frutto della mia fervida immaginazione :P)


Bene, un altro quesito è stato defalcato dalla lista, spero che questi post vi aiutino a comprendere meglio la mia storia, nella quale, pezzo dopo pezzo, ho inserito ricordi, emozioni e sensazioni che ho vissuto realmente, nella corso della mia vita. 

Non mi resta che augurarvi, come sempre, una Buona Lettura.

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